Umanima di Kiril Hadzhiev
OPENING 28 MARZO ORE 18
[in mostra dal 28 marzo al 28 aprile 2026]
La homegallery Open Art House di Ivrea è felice di presentare la mostra personale di Kiril Hadzhiev, vincitore Artrise 2025, premio homegallery.
UMANIMA di Kiril Hadzhiev, un progetto pittorico che indaga la figura umana come spazio di tensione tra interiorità e forma, tra istinto e dimensione simbolica, nel tempo presente.
Realizzate in acrilico su tela, le opere nascono da un processo immediato e fluido, in cui la pittura diventa impronta di stati d’animo e atmosfere più che costruzione narrativa. Le figure, spesso isolate, emergono da una ricerca esistenziale che lascia il significato aperto, instabile, mai completamente risolto.
Pur mantenendo una matrice figurativa, il lavoro integra elementi di astrazione utilizzati come strumento di costruzione dell’immagine. Il processo creativo rifiuta una pianificazione rigida, affidandosi a un dialogo continuo tra artista, materiali, forme e colori, in cui l’imprevisto gioca un ruolo centrale.
In UMANIMA, la pittura di Hadzhiev si propone come esperienza al tempo stesso perturbante e seduttiva, capace di rallentare lo sguardo e coinvolgere lo spettatore in una relazione diretta con l’opera. È in questo spazio di prossimità che l’opera si completa, attraverso la presenza e l’esperienza di chi osserva.
Kiril Hadzhiev bio
Kiril Hadzhiev è nato a Sofia, Bulgaria, nel 1990, e attualmente vive e lavora a Torino, Italia. È un artista contemporaneo noto per la sua pittura figurativa, realizzata con tecniche ad acrilico e olio su tela o legno. Hadzhiev si è distinto per un linguaggio visivo in cui forti elementi astratti vengono impiegati nella costruzione della figurazione. La sua ricerca pittorica si concentra sulla condizione paradossale dell’essere umano contemporaneo: da un lato, il suo profondo desiderio di ordine, senso e felicità; dall’altro, l’inevitabile silenzio dell’universo. La sua identità artistica è segnata da un coinvolgimento profondo con tematiche esistenziali, come la paura della morte e l’essenza sfuggente dell’animale umano. Nelle sue opere, il corpo diventa una presenza pittorica pura, priva di contesto spaziale, composta unicamente da colore e volume. Orfano del suo tempo, l’uomo di Hadzhiev trova nella pittura l’unico luogo possibile per intuire un senso, un’esistenza, una realtà.
Nel primo periodo della produzione pittorica di Hadzhiev(2019–2023) si nota una forte enfasi sulla gestualità, sulla matericità del mezzo pittorico e su un approccio spontaneo e non pianificato al momento della creazione. Nelle opere più recenti emerge un raffinamento tecnico e una sperimentazione che include l’uso dell’aerografo e di colori acrilici, al posto del pennello e dell’olio tradizionale. Le opere mantengono una certa qualità imprevedibile, trasmettendo emozioni e significati attraverso un linguaggio visivo al tempo stesso più leggero e più elaborato.
Le opere di Kiril Hadzhiev sono state esposte presso la galleria Davide Palludetto Arte Contemporanea(2021), il Museo di Arte Contemporanea del Castello di Rivara(2023), la storica Villa Sanquirico(2024), oltre che in diverse fiere d’arte a Torino e Roma, e fanno parte di numerose collezioni private.



